Lucio Dalla

A modo mio avrei bisogno di carezze anch’io,

avrei bisogno di pregare Dio,

ma la mia vita non la cambierò mai mai, 

a modo mio quel che sono l’ho voluto io.

Lucio Dalla  – Piazza Grande

Lucio Dalla - Foto di Lucarelli

  Il primo marzo del 2012 (duemila dodici) Lucio Dalla, uno dei più grandi musicisti italiani, ci ha lasciati all’improvviso a soli tre giorni dal suo 69° (sessantanovesimo compleanno). Il maestro è stato strappato alla vita da un infarto, mentre riposava sereno nella sua camera d’albergo a Montreux, in Svizzera, dove la sera prima si era esibito nel suo ultimo concerto. 

  Lucio nasce a Bologna il 4 marzo 1943 (mille novecento quarantatré) e sin da bambino dimostra di avere delle grandi qualità artistiche. La scuola non lo entusiasma e preferisce di gran lunga andare in giro a suonare insieme ai suoi amici. Sua madre, per fortuna, intuisce le sue geniali doti artistiche e non le ostacola, lascia a Lucio la possibilità di assecondare la sua passione  e la sua naturale inclinazione per la musica.

  Nel 1960 (mille novecento sessanta), a soli 17 (diciassette) anni, Lucio suona il clarinetto nella Rheno Dixieland Band e partecipa al primo festival europeo del Jazz, mentre l’anno dopo incide  il suo primo 45 giri insieme al gruppo.

  Nel 1962 (mille novecento sessantadue) entra in una nuova band, i Flippers. In questo periodo si esibiscono in molti locali importanti e, soprattutto, suonano insieme al famoso Edoardo Vianello come gruppo di supporto. Nel 1963 (mille novecento sessantatré) i Flippers partecipano al Cantagiro, un importante festival musicale, e arriva una svolta importante per la carriera di Lucio. Il grande Gino Paoli rimane colpito dal suo talento e lo convince a lasciare il suo gruppo per provare una carriera da solista.

Gino Paoli e Lucio Dalla

  A 21 (ventuno) anni incide il suo primo 45 giri che contiene  la canzone Lei. Arrivano altri singoli ma in questa fase del suo percorso artistico il successo si fa ancora attendere. Partecipa da solo al Cantagiro ma l’esperienza è terribile. Il pubblico lo fischia e non lo apprezza. A Lucio serve molto coraggio e tanta tenacia per non lasciarsi abbattere da questo insuccesso.

  Nel 1966 (mille novecento sessantasei) partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo con il brano  Pafff…bum!. In questi anni la sua carriera procede ancora tra alti e bassi senza riuscire a decollare e a regalare a Lucio il posto che merita nella storia della musica italiana.

 Nel 1971 (mille novecento settantuno) qualcosa finalmente cambia. Dalla partecipa al Festival di Sanremo per la seconda volta con la canzone 4/3/1943 (quattro – marzo – mille novecento quarantatré).  Il titolo della canzone è la sua data di nascita e le parole sono di Paola Pallottino. Questa volta è un successo incredibile. Lucio arriva al terzo posto nella classifica finale ma sopratutto conquista finalmente il cuore del pubblico. La canzone, infatti, è un successo internazionale e viene cantata in francese dalla famosa Dalida e in portoghese dal cantante brasiliano Chico Buarque de Hollanda

 Sempre nel 1971 (mille novecento settantuno) il grande artista di Bologna pubblica anche il suo primo album di successo, dal titolo Storie di casa miaNel 1972 (mille novecento settantadue) ritorna per la terza volta a Sanremo con una delle sue canzoni più famose e amate, Piazza Grande. La commovente canzone è dedicata ad un vero senzatetto di Piazza Cavour a Bologna. Il brano arriva solo ottavo nella manifestazione ma regala a Lucio Dalla un successo incredibile. Questo pezzo diventa uno dei suoi cavalli di battaglia e anche uno dei classici più importanti di tutta la musica italiana.

  La carriera di Lucio finalmente è sulla strada giusta e regala all’artista le soddisfazioni che merita. Il suo nome entra di diritto nel gruppo dei più importanti musicisti italiani. 

 Dal 1973 (mille novecento settantatré) al 1977 (mille novecento settantasette) collabora con il poeta Roberto Roversi, bolognese come lui. Da questo sodalizio nascono  Il giorno aveva cinque teste,  Anidride solforosa e Automobili, tre album molto importanti con testi di grande impegno civile

  Quando finisce la collaborazione con Roversi, Lucio decide finalmente di scrivere da solo i suoi testi e tra il 1977 (mille novecento settantasette) e il 1978 (mille novecento settantotto) nascono alcuni dei suoi classici più famosi e di successo. Il primo album che scrive da solo è Come è profondo il mare e l’anno dopo pubblica Lucio Dalla. Tutti e due ottengono un successo grandissimo grazie a canzoni come Come è profondo il mare, Anna e Marco e la bellissima L’anno che verrà. 

Da quando sei partito c’è una grossa novità,

l’anno vecchio è finito ormai

ma qualcosa ancora qui non va. ”

L’anno che verrà

Lucio_Dalla_nel_1971

 Gli anni successivi proiettano il grande cantautore nell’Olimpo della musica Italiana. Dalla diventa un punto di riferimento e iniziano altre  collaborazioni con i suoi colleghi più importanti e famosi.   

 Nel 1979 (mille novecento settantanove) inizia un progetto musicale insieme a Francesco De Gregori. I due grandi artisti portano il loro tour  Banana Republic in tutta Italia e tutti i loro concerti ottengono sempre un enorme successo di pubblico. Da questa esperienza nasce anche un album con lo stesso nome, registrato dal vivo durante le loro esibizioni. 

  Nel 1980 (mille novecento ottanta) arriva un altro album molto importante che si intitola Dalla, in cui sono presenti altri brani molto popolari come La sera dei miracoli, Cara e Futura. Durante tutto il decennio arrivano diversi album che portano tanti riconoscimenti al musicista.

  Nel 1986 (mille novecento ottantasei), ad esempio, esce un album che si intitola  DallAmeriCaruso in cui è presente una sola canzone inedita. Si tratta di un capolavoro assoluto della nostra storia musicale: Caruso. Il brano è molto commovente ed è dedicato agli ultimi giorni di vita del grande tenore napoletano. E’ un successo incredibile! Il pezzo viene inciso in trenta versioni diverse ma è il duetto con il grande Luciano Pavarotti a incantare il mondo intero e a regalare il successo planetario al capolavoro di Dalla

 Nel 1988 (mille novecento ottantotto) inizia una nuova collaborazione con il grande Gianni Morandi,  da cui nasce il disco Dalla/Morandi. Si tratta di un altro successo a cui partecipano artisti come Mogol, Battiato, gli Stadio e Ron. Gli anni a venire sono costellati da grandi risultati  e apprezzamenti da parte della critica e del pubblico.

  Nonostante la sua incredibile carriera il maestro non sembra essere mai stanco di sperimentare con artisti affermati e nuovi talenti. Sono moltissimi i progetti con vecchi amici e colleghi, con artisti internazionali e spesso con artisti emergenti. Lucio Dalla ha sempre cercato di essere un mentore per i più giovani, proprio come pochi giorni prima della sua morte.

  La sera del 14 (quattordici) febbraio 2012 (duemila dodici), infatti, torna a Sanremo dopo quarant’anni. Il giovane Pierdavide Carone partecipa al Festival con la canzone Nanì scritta insieme al grande Lucio e, nella serata delle esibizioni in coppia, i due artisti cantano insieme sul palcoscenico dell’Ariston. Si tratta dell’ultima volta per Dalla, che pochi giorni dopo muore in Svizzera e lascia in lutto il mondo della musica italiana.

   La poesia dei sui versi, la forza delle sue musiche e il suo stile unico hanno arricchito il patrimonio culturale dell’Italia intera. iSpeakItaliano.it è felice di rendere omaggio a questo maestro e al suo incredibile talento perché  il nome di Lucio Dalla è entrato nel cuore degli italiani e resterà scritto per sempre nella storia del nostro paese. . 

Grazie Lucio!

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Una risposta a “Lucio Dalla”

  1. B dice:

    Grazie… è molto interessante.

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