Oggi è il compleanno dell’Italia.

  Nel 1861 (mille ottocento sessantuno), dopo secoli di divisioni, di speranze e di tentativi di unificazione, arriva finalmente il giorno in cui nasce ufficialmente l’Italia come nazione delle genti della penisola italica. Lo Stivale torna ad essere unito sotto un’unica bandiera.

  A dire la verità l’unità geografica completa e definitiva arriva successivamente con l’annessione di Mantova e del Veneto, nel 1866 (mille ottocento sessantasei), di Roma e del Lazio nel 1870 (mille ottocento settanta) e, infine, nel 1918 (mille novecento diciotto) del Trentino-Alto Adige e la Venezia Giulia. L’Italia, insomma, non era ancora come la conosciamo oggi ma ormai il processo era irrevocabile e il nuovo stato comprendeva già la grande maggioranza delle popolazioni del territorio italiano.

  Il primo vagito della nostra neonata nazione, in realtà, è arrivato qualche giorno prima del 17 (diciassette) marzo, per l’esattezza il 21 (ventuno) febbraio. Il Presidente del Consiglio Camillo Benso, conte di Cavour, infatti, presenta al Senato un progetto di legge composto da un solo articolo. Lo scopo è quello di rendere ufficiale il nuovo titolo di Re d’Italia:

Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d’Italia.

  Il 26 (ventisei) febbraio 1861 (mille ottocento sessantuno), cinque giorni dopo, il Senato del Regno di Sardegna approva il progetto di legge di Camillo Benso e in pratica la nascita del Regno d’Italia. Dopo qualche giorno, il 14 (quattordici) marzo, il provvedimento passa all’esame della Camera dei deputati dove viene approvato definitivamente.

Ci siamo quasi!

  L’Italia è in pratica realtà e manca solo l’ultimo atto, manca solo il sigillo reale per rendere ufficiali le decisioni del parlamento del Regno di Sardegna. Il 17 (diciassette) marzo 1861 (mille ottocento sessantuno), finalmente, Vittorio Emanuele II promulga la legge n. 4671 con cui nasce ufficialmente il Regno d’Italia sulle ceneri del Regno di Sardegna.

   L’Italia viene alla luce in queste poche righe :

«Il Senato e la Camera dei Deputati hanno approvato; noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue: Articolo unico: Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d’Italia. Ordiniamo che la presente, munita del Sigillo dello Stato, sia inserita nella raccolta degli atti del Governo, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Da Torino addì 17 marzo 1861»

(Testo della legge n. 4671 del Regno di Sardegna)

  Da quel momento il 17 (diciassette) marzo diventa l’anniversario dell’Unità d’Italia e celebra la nascita dello Stato italiano.

  Il nostro Paese è ormai una nazione matura, con molta storia e tra le più popolari e influenti del mondo. Questa importante data è stata festeggiata in modo solenne già per ben tre volte: nel 1911 (mille novecento undici) (cinquanta anni), nel 1961 (mille novecento sessantuno) (cento anni) e nel 2011 (duemila undici) (cento cinquanta anni).

  Nel 1911 (mille novecento undici) il cinquantesimo anniversario è stato festeggiato con molte iniziative nelle tre capitali storiche : Torino (1861-1865), Firenze (1865-1871) e Roma (dal 1871). Il primo maggio dello stesso anno il governo ha emesso un francobollo per ricordare il Cinquantenario dell’Unità d’Italia mentre l’Accademia dei Lincei ha realizzato un’opera in tre volumi dal titolo “Cinquant’anni di storia italiana”. Questa è stata ovviamente l’unica celebrazione solenne in cui erano presenti reduci delle guerre di indipendenza e della Spedizione dei Mille.

  Per il centenario del Belpaese i festeggiamenti sono iniziati addirittura nel mese di giugno del 1959 (mille novecento cinquanta nove), quando il generale De Gaulle è venuto in visita tra il 23 e il 27 giugno per celebrare la vittoria della seconda guerra d’indipendenza italiana grazie all’alleanza con la Francia.

  Nel 1961, oltre ai numerosi eventi organizzati in diverse città, il famoso Roberto Rossellini ha diretto due film sul Risorgimento: Viva l’Italia, dedicato alla Spedizione dei Mille, e Vanina Vanini per raccontare la storia dei moti carbonari della prima metà dell’Ottocento.

  Il 17 (diciassette) marzo 2011 (duemila undici),infine, l’Italia ha festeggiato un compleanno davvero speciale e ha compiuto 150 (cento cinquanta) anni. La preparazione di questo importante evento è iniziata ben 4 anni prima, il 24 aprile 2007 (duemila sette). In quella data, infatti, il Presidente del Consiglio Romano Prodi e il suo governo hanno istituito un comitato interministeriale dedicato all’organizzazione delle celebrazioni per questo anniversario così speciale.

  Nel 2009 (duemila nove) sono stati scelti alcuni dei luoghi chiave nel processo di unificazione in cui commemorare questa storica data in modo più solenne. Torino, Milano, Napoli, Genova, Venezia, Palermo, Firenze, Bologna e Roma sono state le città in cui ci sono stati gli eventi più importanti, ma in tutto il Paese ci sono stati festeggiamenti e la giornata è stata proclamata festa nazionale senza attività lavorative e con le scuole chiuse.

  Le celebrazioni iniziano ufficialmente il 5 maggio 2010 (duemila dieci) a Quarto dei Mille con una cerimonia alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e delle più alte cariche istituzionali. Quarto dei Mille è uno posti simbolo più importanti del Risorgimento Italiano, da lì è partita infatti la Spedizione dei Mille e per questo motivo è stato scelto come luogo di inizio della grande festa in onore dell’Italia. 

  Il simbolo dell’anniversario del 2011 (duemila undici) è un logo con tre bandiere italiane sventolanti, una per ognuno dei tre anniversari solenni dell’Unità d’Italia. Le stesse bandiere sono presenti anche su una moneta commemorativa da 2 euro coniata apposta per l’occasione.

  Il 23 (venti tre) novembre 2012 (duemila dodici), infine, il parlamento approva la legge n. 222 con cui stabilisce il 17 Marzo come “Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’inno e della bandiera”.

Buon compleanno Italia!

Auguri a tutti gli italiani!

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