Tex

“Per tutti i diavoli, che mi stiano ancora alle costole?” 

                         – Tex Willer –

 

Di Nicholas Gemini - Opera propria, CC BY-SA 4.0

  Queste sono state le prime parole del neonato Tex Willer il 30 (trenta) Settembre del 1948 (mille novecento quarantotto) nella prima striscia di fumetti della collana settimanale intitolata Collana del Tex”. Con queste parole Tex si presentava al mondo e iniziava la sua lunga e straordinaria vita nel vecchio e lontano “Far West”, in cui è stato il protagonista di migliaia di fantastiche avventure che lo hanno fatto diventare una leggenda del fumetto in Italia e in Europa.

  Il 19 (diciannove) Ottobre è iniziata la XXa settimana della lingua Italiana nel mondo. Il tema di quest’anno è “L’italiano tra parola e immagine: graffiti, illustrazioni, fumetti” e Tex è un testimonial perfetto per affrontare questo argomento. L’Italia ha una lunga e importante tradizione nel mondo dei fumettigli italiani amano questo tipo di espressione artistica. Questo è un ottimo motivo per fare la conoscenza di alcuni personaggi famosi del fumetto e celebrare questa settimana di festa della lingua italiana. Nessuno meglio di Tex può essere il primo ad accoglierci in questo universo fantastico, popolato di personaggi incredibili che negli anni sono nati dalle matite dei bravissimi fumettisti italiani.

  Ma chi è Tex?  

  E’ un uomo con un passato complesso e difficile, che scopriamo poco alla volta nei molti flashback presenti nelle sue storie. All’inizio era un semplice cowboy nel ranch di famiglia nel sud del Texas. Un giorno un gruppo di banditi uccide suo padre in una razzia. Da quel momento Tex giura di vendicare la morte del padre e uccide i suoi assassini ma, soprattutto, inizia a combattere criminali e fuorilegge in ogni angolo del Texas. Diventa un ranger, un servitore della legge, ma qualche volta è disposto anche a ignorare qualche regola se questo è necessario a fare giustizia.

  Tex è un uomo con una grande forza fisica ed è in grado di sopportare la fatica e il dolore. Spesso viene ferito durante le sparatorie contro i criminali che insegue in ogni avventura. E’ molto bravo a cavalcare Dinamite, il suo bellissimo cavallo. Ovviamente è molto abile con le sue due colt 45, con la sua carabina Winchester, con il coltello e con l’arco. Ha molti terribili nemici, ma i peggiori sono la sua nemesi Mefisto e suo figlio Yama.  Non è il classico stereotipo di pistolero che combatte contro le tribù di nativi americani per difendere carovane di coloni in viaggio nei deserti del selvaggio West. Tex ha sposato Lilyth, una donna Navajo, ed è entrato a far parte della sua tribù. Tutti gli altri Navajo lo rispettano e lo chiamano “Aquila della Notte”.

  Ma, soprattutto, Tex è un eroe positivo, senza paura, sempre pronto a difendere i deboli dalle ingiustizie di uomini spietati e senza onore. Con il pistolero Kit Carson, il fratello di sangue Tiger Jack e suo figlio Kit Willer, attraversano le praterie per difendere le persone da pericolosi criminali. Se qualcuno è in difficoltà loro lo proteggono, senza pensare al colore della pelle, al sesso, alla religione o alla condizione economica.  Per Tex e i suoi amici non c’è differenza tra un bianco, un nativo, un uomo di colore, un contadino o un uomo ricco, l’unico obiettivo è catturare banditi e proteggere i deboli.

   Tex è nato dal genio di Giovanni Luigi Bonelli e Aurelio Galleppini, è il fumetto più duraturo di sempre in Italia ed è ancora il più importante tra quelli pubblicati dalla Sergio Bonelli Editore. In questi decenni molti importanti disegnatori italiani gli hanno dato vita su bellissime tavole, spesso lo hanno fatto assomigliare a importanti attori del cinema americano come Gary Cooper, John Wayne,  Clint Eastwood o Charlton Heston, ma Tex è sempre rimasto unico e inconfondibile. Il ranger più famoso d’Italia ha compiuto da poco 72 (settantadue) anni ma è in forma straordinaria e riesce a sconfiggere i suoi terribili nemici come sempre. Soprattutto è ancora  in grado di mantenere il suo pubblico di affezionati lettori e conquistare nuove generazioni di appassionati di fumetti, in Italia e in Europa.  Tex non sarà mai stanco di vivere  e non provate a chiamarlo vecchio, potrebbe dirvi cose come:

Peste! Al Diavolo!

 

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Una risposta a “Tex”

  1. Bernadette dice:

    Molto interessante!

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