Il bandito Giuliano
Gli Articoli determinativi

iSpeakItaliano – Il Bandito Giuliano – Gli articoli determinativi – 6 Luglio 2021

  Il 5 (cinque) luglio 1950 (mille novecento cinquanta) muore Salvatore Giuliano, “Re di Montelepre”, più popolare bandito siciliano del ‘900 (novecento), fra i più famosi briganti italiani. sua vita e sua fine sono ancora oggi avvolte in un alone di mistero come molte altre vicende italiane.

   Turiddu nasce il 16 (sedici) novembre 1922 (mille novecento venti due) nella piccola città di Montelepre in provincia di Palermo. suoi genitori sono dei contadini e sono proprietari di alcuni terreni. Tutta famiglia si dedica al lavoro nei campi e piccolo Turiddu inizia a lavorare in campagna insieme ai genitori dopo fine della terza elementare. Il bambino fa suo dovere per aiutare la famiglia ma continua a studiare grazie all’aiuto del prete del paese e di un suo ex insegnante.

   vita criminale del giovane Salvatore inizia nel settembre del 1943 (mille novecento quaranta tre), durante l’occupazione alleata in Sicilia. Il 2 (due) settembre, infatti, carabinieri fermano Giuliano mentre trasporta alcune merci di contrabbando ma giovane reagisce e, per sfuggire alle forze dell’ordine, uccide con una pistola carabiniere Antonio Mancino e ferisce gravemente l’appuntato Renato Rocchi. E’ solo inizio di una carriera da criminale passata in latitanza. Giuliano riesce a fuggire ma è ormai ricercato per reati molto gravi ed è costretto a darsi alla macchia.

   giovane diventa capo di una banda criminale e si dedica alle rapine e ai sequestri di persona, con scopo di estorcere denaro alle ricche famiglie della sua zona. Il bandito diventa sempre più freddo e spietato e non ha esitazioni a eliminare in modo violento suoi avversari. Secondo stime ufficiali vittime della banda Giuliano sono circa 430 (quattrocento trenta), tutte causate dalle attività del brigante siciliano e dei suoi complici.

   feroce bandito mantiene rapporti con molti gruppi criminali diversi e non è mai completamente chiara la complessa rete di collegamenti e conoscenze con altre pericolose organizzazioni. Per molti Giuliano è un “uomo d’onore” che svolge sue attività con supporto e autorizzazione di altri importanti boss mafiosi, per altri Turiddu è un combattente del Movimento Indipendentista Siciliano e per tanti il “Re di Montelepre” è semplicemente un comune criminale, alleato con gruppi diversi in base alle sue necessità e solo per ragioni di interesse personale.



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