La Divina Commedia
Inferno
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iSpeakItaliano – La Divina Commedia – 18 Ottobre 2021

  L’Inferno è la prima “cantica” della Divina Commedia, straordinario poema di Dante Alighieri. L’intera opera è infatti divisa in tre parti principali conosciute come “cantiche”. Il titolo di ogni “cantica” rappresenta nome di ognuno dei tre regni che Dante attraversa durante il suo viaggio allegorico nell’Aldilà.

  La prima “cantica” del capolavoro di Dante è dedicata al regno delle anime perse che non possono salire in Paradiso a causa dei peccati commessi in vita. L’Inferno nasce dopo il fallimento della ribellione organizzata da Lucifero contro Dio. angelo più luminoso di tutti, infatti, viene cacciato dal regno dei cieli e scaraventato violentemente sulla Terra. Dopo caduta, quando il suo corpo arriva al suolo, il terreno si apre sotto di lui per creare quell’immensa e profonda voragine in cui è condannato a restare per sempre. L’impatto, infatti, imprigiona Lucifero in lago ghiacciato situato nel punto più profondo di questo enorme cratere, proprio al centro della Terra. L’angelo caduto, quindi, vive eternità conficcato nel ghiaccio perenne in fondo a questo buio mondo sotterraneo, lontano dalla luce del suo creatore e in compagnia dei dannati che come lui hanno scelto di vivere nel peccato e ribellarsi al volere di Dio.

  Prima di arrivare nell’Inferno il Poeta si perde mentre è in viaggio e si ritrova nella famosa selva oscura. Tre animali feroci bloccano la strada verso luce e il Sommo a questo punto si spaventa. Beatrice, la Madonna e Santa Lucia osservano tutto dal Paradiso, lo vedono in difficoltà e, preoccupate per lui, decidono di inviare Virgilio in suo soccorso, come guida per ritrovare strada giusta. Il grande poeta latino spiega a Dante che unico modo per ritornare sulla retta via, nel suo mondo, è quello di iniziare un viaggio di purificazione nei tre regni dell’oltretomba.

  Dante e Virgilio, quindi, iniziano il loro cammino e si dirigono verso Gerusalemme, costruita proprio sopra la voragine infernale. Nella città due poeti trovano la porta d’ingresso del regno dei morti su cui leggono una frase minacciosa che invita anime a rassegnarsi al loro terribile destino. La prima tappa di questo viaggio è l’Antiferno. Qui Dante incontra gli Ignavi, persone rifiutate sia dal Paradiso che dall’Inferno, condannati a vivere in questo luogo per non avere mai scelto né il bene e né il male. Subito dopo questo gruppo di anime i due viaggiatori incontrano Caronte, che si occupa di traghettare dannati sul fiume Acheronte per raggiungere il Limbo, in cui si trovano anime dei non battezzati e delle persone nate prima di Cristo. Dopo questa terra di confine si apre finalmente il vero Inferno.

  Questo regno è diviso in nove zone chiamate “cerchi”. Sono delle cornici ricavate sul bordo della voragine creata dalla caduta di Lucifero. Ogni cerchio è riservato ad anime che hanno commesso alcuni tipi specifici di peccati e sono condannate per l’eternità a particolare tipo di punizione. Dante e Virgilio attraversano tutte queste cornici dell’Inferno e più in basso scendono nel cratere più diventano gravi peccati delle anime che incontrano. Dopo il nono cerchio, in fondo a tutto, raggiungono centro della Terra dove è imprigionato Lucifero nel luogo più lontano da Dio.

  L’Inferno è ovviamente popolato da moltissime anime perché i peccatori sono numerosi e in ogni canto si può conoscere vita di alcuni di loro. personalità storiche realmente esistite sono molte ma Dante ha scritto anche le storie di personaggi di fantasia o di persone non famose della sua epoca. rime del Sommo Poeta hanno reso immortali molti di loro e hanno spesso glorificato i grandi protagonisti della storia e della letteratura. In particolare, nell’Inferno, troviamo l’incontro con Paolo e Francesca puniti perché amanti nella vita e condannati a vivere in eterna e dolorosa vicinanza. La storia d’amore proibita di questa coppia ha spesso ispirato altri artisti, affascinati dal profondo sentimento che li legava e che è costato a tutti e due la dannazione eterna .

  Tutte e tre le cantiche della Divina Commedia si chiudono con la parola stelle e in particolare l’Inferno finisce con questo famose verso :

  E quindi uscimmo a riveder le stelle.



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