La Divina Commedia
Le preposizioni

iSpeakItaliano – La Divina Commedia – 18 Ottobre 2021

  La Divina Commedia è il capolavoro del Sommo Poeta ma rappresenta anche l’opera più importante letteratura italiana, la tappa fondamentale la nascita e lo sviluppo della lingua italiana come la conosciamo oggi. Dante, infatti, è considerato, insieme Petrarca e Boccaccio, il padre della lingua italiana e la sua Comedia è stata il primo testo a dare popolarità e prestigio lingua volgare fiorentina.

  La Commedia, infatti, è stata la prima opera scritta in volgare ad ottenere un successo talmente importante da elevare il dialetto del popolo fiorentino fino raggiungere la dignità di lingua letteraria al pari del latino. Grazie al contributo di questa pietra miliare della cultura italiana, il dialetto toscano ha iniziato a imporsi tutta la Penisola come lingua usata nella letteratura fino a trasformarsi, nei secoli a venire, nella nostra amatissima lingua italiana.

  La Divina Commedia è stata scritta in volgare fiorentino con una metrica fatta terzine, cioè gruppi di tre versi formati da undici sillabe chiamati endecasillabi. La rima che lega insieme i versi tra di loro è quella delle terzine incatenate. In questo stile il primo verso di una terzina è in rima con il terzo, cioè l’ultimo, mentre il secondo verso è in rima con il primo verso terzina successiva. Dante è stato talmente bravo perfezionare questa metrica nella sua Comedia che la struttura viene definita anche Terzina Dantesca, proprio indicare la straordinaria capacità del Poeta di scrivere versi in questo modo.

  Il poema di Dante è diviso tre cantiche che rappresentano i tre mondi in cui è diviso l’aldilà secondo la tradizione cristiana medioevale, all’epoca del Poeta. La struttura Comedia, infatti, corrisponde all’idea cristiana un oltretomba diviso in tre regni : Inferno, Purgatorio e Paradiso. Ogni cantica porta quindi il nome uno dei regni ed è formata un gruppo di 33 (trentatrè) canti, ad eccezione dell’Inferno che ne contiene uno in più. Ogni canto, a sua volta, è diviso un numero di terzine incatenate compreso 115 (centoquindici) e 160 (centosessanta).

  La Commedia racconta il viaggio immaginario Dante in questi mondi ultraterreni. Il cammino Poeta inizia alle porte dell’Infernoe attraversa tutti e tre i regni del mondo dei morti per terminare nell’incontro finale la Trinità.



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