Un sacco bello

 

“Sono un curioso e nonostante il successo mi piace girare per strada”

“Viviamo solo di presente, ma è un presente fatto di attimi sconnessi con ciò che è accaduto prima”

  Oggi è il 17 novembre ed è il compleanno di Carlo Verdone, uno dei più grandi attori e registi del cinema italiano. Il suo destino era chiaro sin da bambino perché suo padre, Mario Verdone, era un critico cinematografico e professore universitario di storia del cinema, nella sua casa quindi si respirava tutta la magia di quel mondo.

 Il grande Carlo compie 70 (settanta) anni e il suo primo film ha 40 (quaranta) anni. La sua data di nascita è un venerdì 17 (diciassette) ma a lui questo giorno non ha portato sfortuna, tutta la sua vita professionale, infatti, è stata un trionfo.

  La sua carriera artistica inizia in teatro nel mondo del cabaret ma le sue eccezionali capacità di comico sono presto apprezzate anche dal mondo della televisione. Il regista televisivo Enzo Trapani, infatti, lo vede in teatro, rimane colpito dal suo talento e, nel 1977 (mille novecento settanta sette), gli chiede di lavorare per lui in TV. La sua carriera continua quindi su RAI 1 in un programma molto popolare e di grandissimo successo che si chiamava “Non Stop”. Il programma ha ospitato, oltre a Carlo Verdone, tutta la nuova generazione di comici di quegli anni, come ad esempio Massimo Troisi e Lello Arena. Lo spettacolo è andato in onda per due anni, dal 1977 (mille novecento settanta sette) al 1979 (mille novecento settanta nove). Per Carlo e gli altri colleghi è solo l’inizio di una grande avventura, molti di questi artisti infatti hanno avuto una bellissima carriera.

  Il debutto sul grande schermo di Verdone, per esempio, ha avuto uno sponsor di grandissimo talento e di grande popolarità. Il famoso regista italiano Sergio Leone, infatti, dopo aver visto Carlo in azione sul piccolo schermo ha deciso di proporre al comico di recitare in un film.

Come dire di no a Sergio Leone?

  Carlo aveva già ricevuto altre proposte ma nessuno lo aveva ancora convinto a fare il grande salto sul grande schermo. L’offerta di Leone era finalmente il progetto giusto che aspettava da tanto tempo e non poteva dire di no al grande genio del cinema italiano. Sergio Leone ha convinto anche il suo grande amico Ennio Morricone a partecipare al progetto. In questo modo Carlo ha ricevuto un altro regalo, la possibilità di avere una grande colonna sonora per la sua prima opera cinematografica.

Mica male come inizio!

  In poco tempo Verdone ha scritto la sceneggiatura ma era necessario trovare un buon regista per iniziare le riprese. Sergio Leone ha avuto da subito le idee chiare. Secondo lui Carlo doveva essere il regista del suo film, perché l’artista romano conosceva benissimo i personaggi della storia. Lui li aveva creati e lui era l’attore che li doveva interpretare.

  E così il grande comico romano inizia la lavorazione del suo primo film con Sergio Leone come produttore, Ennio Morricone come autore delle musiche e se stesso come regista e attore protagonista. Quando sei un attore di grandissimo successo e due mostri sacri, come Leone e Morricone, sono i tuoi padrini per realizzare il primo film, cosa può andare storto?

Niente!

  E infatti niente è andato storto e Verdone ha ottenuto un successo strepitoso con la sua prima pellicola dal titolo “Un sacco bello” nell’anno 1980 (mille novecento ottanta).

  Il film è ambientato nel periodo di ferragosto in una Roma deserta. I protagonisti sono ovviamente tre romani e sono interpretati tutti da Carlo Verdone, un vero genio nel creare e dare vita a personaggi eccentrici e divertenti. La pellicola racconta le vicende di Enzo, Leo e Ruggero, tre giovani uomini molto particolari che sono alle prese con situazioni esilaranti in una caldissima giornata di agosto. Tutti sono in vacanza e la città eterna è splendidamente vuota e silenziosa.

  Enzo è un trentenne che cerca disperatamente di trovare un compagno di viaggio per partire in vacanza in macchina verso la Polonia. Per non andare da solo chiama tutte le persone che ha conosciuto nella vita e chiede a ognuno di loro di partire con lui in questa avventura. Purtroppo, però, ottiene solo risposte negative.

  Leo è un giovane un pò goffo e ingenuo che deve raggiungere la madre in vacanza al mare. La sera prima della partenza, mentre torna a casa lungo le strade deserte di Roma, incontra una disperata turista spagnola che non ha un posto dove dormire. Per la bella spagnola non è difficile convincere il giovane romano ad ospitarla per una notte. Leo è molto timido ma spera di conquistare la ragazza con una cena. E’ solo l’inizio di una serie di problemi molto divertenti per il pubblico ma molto stressanti per il povero ragazzo romano.

  L’ultimo personaggio geniale è Ruggero, un giovane hippie romano che vive in una comune in Toscana. Il ragazzo è a Roma con la sua fidanzata Fiorenza e incontra il padre che non vede da molto tempo. L’uomo lo convince, con molta fatica, a passare qualche ora insieme a lui prima di tornare in Toscana. Ruggero non ama la compagnia del padre, un uomo molto rude e all’antica, ma accetta malvolentieri il suo invito. Come sempre il padre cerca di convincere Ruggero a lasciare la comune per tornare a Roma e stare insieme a lui per fare una vita “più normale”.

  Quando sono a casa il padre inizia a chiamare alcune persone per provare a convincere il figlio a cambiare il suo stile di vita. E così nella casa arrivano il prete di famiglia, un professore vicino di casa e un cugino di Ruggero, tutti personaggi esilaranti interpretati in modo magistrale da Carlo Verdone. Tutti e tre sono incredibilmente comici mentre provano a spiegare i vantaggi di una vita più tradizionale ma non riescono a convincere il giovane hippie e la sua fidanzata. Dopo un intero pomeriggio di divertenti ma inutili tentativi, il padre è ormai rassegnato e accompagna Ruggero e la ragazza dove il loro amico li aspetta per tornare alla loro comune.

  Le ambientazioni di questa pellicola sono davvero eccezionali, è come fare un tour dentro una Roma deserta accompagnati per mano dall’attore romano. Questo film è un classico del cinema italiano e ha lanciato il grande Verdone nella sua carriera di attore e regista cinematografico. I personaggi inventati da Carlo sono ormai parte della cultura popolare italiana come quelli di altri grandissimi artisti. E’ possibile ascoltare una battuta di un suo film per strada in un giorno normale da persone di ogni età.

  “Un sacco bello” è solo il primo di una lunga serie di film di successo. “Bianco, Rosso e Verdone“, “Borotalco“, “Troppo Forte“, “Viaggi di nozze” sono solo alcune delle divertenti storie create da questo genio durante la sua incredibile vita artistica. La sua simpatia e la sua semplicità fuori dal set lo hanno fatto diventare uno degli artisti più amati dagli italiani. Impossibile non volergli bene. Sicuramente Carlo ci regalerà in futuro altri grandi pellicole ma è già adesso un monumento vivente di Roma e di tutta l’Italia. La sua lunga e bellissima carriera ha reso anche lui un mostro sacro del cinema, proprio come i suoi due grandi padrini.

Complimenti Carlo, sei sempre “un sacco bello”.

Auguri Maestro!

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